Nella mattinata del 27 luglio, presso la Palazzina Feroldi dell’Università di Parma, la porta dello studio del professor Fabio Landini è stata oggetto di un grave atto vandalico. Alcuni adesivi riconducibili all’iniziativa “Parma Antifascista” sono stati deliberatamente rimossi e sulla porta è stata tracciata una svastica.
Le colleghe e i colleghi sottoscrittori esprimono la propria piena solidarietà al professor Landini e condannano con fermezza un gesto che, al di là del danno materiale, assume un evidente carattere intimidatorio e rappresenta un’offesa all’intera comunità universitaria.
La svastica richiama un'ideologia responsabile della guerra, della persecuzione, della deportazione e dello sterminio di milioni di persone. Dalla sconfitta del nazifascismo, dalla Resistenza e dalla Liberazione è nata la Repubblica italiana, la cui Costituzione trova il proprio fondamento nel ripudio di ogni forma di totalitarismo e nell'affermazione dei valori di libertà, pluralismo, democrazia, uguaglianza e dignità della persona.
Per questa ragione, l’utilizzo di tale simbolo all’interno di un luogo universitario non può essere considerato una semplice provocazione o un generico atto vandalico. Esso colpisce i principi fondamentali sui quali si fondano la nostra convivenza civile e la stessa missione delle istituzioni pubbliche.
Quanto accaduto desta particolare preoccupazione in un contesto segnato dalla crescente diffusione di manifestazioni di intolleranza, radicalizzazione e violenza simbolica. Riteniamo pertanto necessario che la comunità accademica risponda in modo fermo e unitario, riaffermando il carattere democratico e antifascista della Repubblica e i valori costituzionali che ispirano l’azione dell’Università.
Confidiamo che l’Ateneo assuma tutte le iniziative necessarie per accertare le responsabilità, tutelare le persone coinvolte e ribadire pubblicamente la propria piena adesione ai principi della Costituzione repubblicana.
La comunità accademica del Dipartimento SEA
- Adamo Erica
- Aiolfi Simone
- Allodi Evita
- Andrei Paolo
- Arfini Filippo
- Azzali Stefano
- Baglioni Simone
- Baiardi Donatella
- Baldini Dalila
- Balluchi Federica
- Bargelli Claudio
- Beghè Deborah
- Bellini Silvia
- Beltrami PierDanilo
- Benazzi Adriano
- Benfante Clara
- Bertuzzi Niccolò
- Buttignol Angelo
- Calabrò Roberta
- Canello Jacopo
- Capone Gianluca
- Cardinali Maria Grazia
- Castellucci Mariavittoria
- Cerioli Andrea
- Cilloni Andrea
- Clério António João
- Colangelo Giovanna
- Corbellini Aldo
- Crivelli Benedetta Maria
- Cucinelli Doriana
- Curatolo Salvatore
- Cuttica Giovanni
- De Simone Iole
- De Vita Anna
- Di Nella Luca
- Di Paolo Roberto
- Fabbri Paolo
- Faini Mario
- Fana Marta
- Fanelli Simone
- Favero Gino
- Ferretti Marco
- Fornaciari Luca
- Furlotti Katia
- Gabrielli Gianluca
- Galassi Giuseppe
- Gallo Ettore
- Gandolfi Gino
- Giannecchini Alberto
- Grandi Benedetta
- Grandi Alberto
- Hoxhaj Rezart
- Ieva Marco
- Landini Fabio
- Lasagni Andrea
- Latusi Sabrina
- Laudani Sofia
- Laurini Fabrizio
- Luceri Beatrice
- Maccari Michele
- Maffi Luciano
- Magagnoli Stefano
- Magnani Anna
- Magnani Marco
- Maio Emanuela
- Mancini Maria Cecilia
- Mansani Luigi
- Marchesi Alice
- Marchini Pier Luigi
- Marini Andrea
- Mazza Tatiana
- Mazzotti Omar
- Medioli Alice
- Mele Rosmeri
- Messori Gaia
- Miana Ting Surfia
- Milioli Maria Adele
- Modesti Paola
- Molinari Maria
- Monacelli Nadia
- Morelli Gianluca
- Novitasari Maria
- Odifredi Giacomo
- Panari Chiara
- Pandini Elena
- Pessini Alba
- Pinnola Sara
- Re Cristina
- Regalli Massimo
- Rinaldi Riccardo
- Romano Giovanni
- Ronchini Beatrice
- Russotto Marta
- Sabbatucci Arianna
- Salvietti Giada
- Sarti Bianca Maria
- Scalzini Silvia
- Soana Maria Gaia
- Storani Saverio
- Tibiletti Veronica
- Toti Beatrice
- Tredicine Luigi
- Troiano Giuseppina
- Veneziani Mario
- Vergura Tania
- Violi Barbara
- Viti Elena
- Zeni Annalisa
- Zerbini Cristina