Parma, 6 maggio 2026 Torna dal 18 al 22 maggio il Festival dello Sviluppo Sostenibile ASviS Parma: cinque giorni di appuntamenti su temi ambientali e sociali, sempre tenendo come filo rosso la sostenibilità e l’Agenda 2030 ONU (il piano d’azione sottoscritto nel 2015 da 193 paesi delle Nazioni Unite, tra cui l’Italia) con i suoi 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs). 

Promosso a livello nazionale dall’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS), il Festival punta a sensibilizzare e coinvolgere le persone, il mondo imprenditoriale e le istituzioni sulle sfide della sostenibilità economica, sociale e ambientale. 

A Parma il Festival è organizzato dall’Università di Parma con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Parma, della RUS - Rete delle Università per lo Sviluppo sostenibile, dell’Alleanza EU GREEN, del CAPAS dell’Ateneo e il supporto di Crédit Agricole Italia.

Oggi la presentazione al ParmaUniverCity Info Point, con interventi del Rettore Paolo Martelli, dell’Assessore alla Sostenibilità ambientale, energetica e alla Mobilità del Comune di Parma Gianluca Borghi, del Prorettore Vicario con delega alla Terza missione (Ateneo e Società) Fabrizio Storti e del referente del Festival per l’Ateneo Paolo Villa, ricercatore in Cinema, fotografia, radio, televisione e media digitali.

Il Festival si configura come un fitto mosaico di eventi, a intrecciare ricerca accademica e partecipazione cittadina. Nel complesso il programma sarà costituito da oltre 15 appuntamenti (tra proiezioni cinematografiche, convegni, laboratori, seminari, presentazioni e incontri) che si svolgeranno in Ateneo ma anche in città, in una disseminazione allargata anche dal punto di vista dei luoghi.  

Il tema di quest’anno a Parma sarà “Biodiversità”. Il cuore scientifico della manifestazione si focalizzerà sulla cura della biodiversità e sulla Citizen Science, con l’obiettivo di coinvolgere direttamente gli studenti e le studentesse delle scuole del territorio e la cittadinanza nello studio degli ecosistemi urbani. 

Il via ufficiale lunedì 18 maggio alle 11.30 al Centro Sant’Elisabetta del Campus Scienze e Tecnologie, con la presentazione del Festival e l’inaugurazione dell’Osservatorio idrometeorologico dell’Università di Parma. Interverranno per i saluti il Rettore Paolo Martelli, un/a rappresentante del Comune di Parma, il Prorettore Vicario Fabrizio Storti, il referente del Festival per l’Ateno Paolo Villa. A seguire focus sull’Osservatorio idrometeorologico, un appuntamento che sarà anche l’occasione per ricordare Guglielmo Zanella, a lungo docente dell’Ateneo e Direttore del Laboratorio di Climatologia al Campus Scienze e Tecnologie, pioniere degli studi sui mutamenti climatici e sui temi del riscaldamento globale: interverranno Maria Cecilia Zanella, figlia del prof. Zanella e il climatologo Luca Mercalli in collegamento da remoto, il Direttore del Dipartimento di Scienze, Chimiche, della Vita e della Sostenibilità Ambientale Fulvio Celico, il docente del Dipartimento di Ingegneria e Architettura Marco D’Oria, la Responsabile del Servizio Osservatorio Clima ARPAE Cinzia Alessandrini.

Nelle giornate del Festival: Aperitivi della conoscenza speciali su AI e Smart cities, sul disastro di Chernobyl a quarant’anni distanza, sulle plastiche del futuro; laboratori con le scuole; un convegno internazionale sul diritto ambientale tra Italia e America Latina; un dialogo sul Po e sui suoi ecosistemi; incontri sul fotovoltaico e sulle reti ottiche; la presentazione del libro Il clima dell’informazione; una tavola rotonda sui temi della giustizia sociale; la proiezione del film Le Terre alte e molto altro ancora.

Grazie a un workshop con studentesse e studenti e l’associazione 24FPS, organizzatrice dell'Insostenibile Festival, insieme a ConCorto Film Festival e all’Archivio Nazionale Cinema Impresa di Ivrea e tenutosi al CAPAS (Centro per le Attività e le Professioni delle Arti e dello Spettacolo) dell’Università di Parma sono stati selezionati documentari e cortometraggi da proiettare durante la manifestazione. 

L’obiettivo principale resta diffondere il più possibile la cultura e la responsabilità della sostenibilità e contribuire anche in questo modo a realizzare un vero cambio di passo culturale e politico. 

Anche se la transizione verso un futuro più sostenibile è in corso, è necessario infatti fare di più per raggiungere gli Obiettivi dell’Agenda 2030: a quattro anni da quella scadenza il traguardo è tutt’altro che vicino, e occorre che tutte e tutti, dalle istituzioni alle imprese, dalle scuole alle università, all’associazionismo, al terzo settore, al mondo della comunicazione e dell’informazione, alle singole persone, diano concretamente il proprio contributo, in una logica di sistema che si fondi in primo luogo proprio sulla consapevolezza della situazione e sull’urgenza del fare.

Tutti gli appuntamenti del Festival sono gratuiti e aperti a tutte le persone interessate 

Programma completo 

Info
U.O. Rapporti con il Territorio, Sport e Public Engagement - uopublicengagement@unipr.it

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