Parma, 11 giugno 2026 – Il tasso di occupazione di laureate e laureati dell’Università di Parma è più alto della media regionale e della media nazionale. Molto alto anche il grado di soddisfazione complessivo rispetto all’esperienza universitaria. A dirlo è il Rapporto 2026 su laurea e occupazione di laureate e laureati del Consorzio Interuniversitario AlmaLaurea.

PERCORSI DI LAUREA

I dati del Report 2026 dicono che il 46,9% delle laureate e dei laureati del 2025 (triennali e magistrali) coinvolti nell’indagine proviene da fuori regione25,5 anni l’età media alla laurea (24,4 anni per le lauree di primo livello, 27 per le magistrali biennali, 26,5 per le magistrali a ciclo unico), 101,6 il voto medio di laurea (98,8 per le lauree di primo livello, 105,2 per le magistrali biennali, 105,1 per le magistrali a ciclo unico). Il 63,5% di laureate e laureati termina l’università in corso: in particolare è il 63,5% per le lauree triennali, il 65,3% per le magistrali biennali, il 55% per le magistrali a ciclo unico

L’88,2% di laureate e laureati di Parma è soddisfatto dell’esperienza universitaria appena conclusa, e il 71,2% sceglierebbe nuovamente lo stesso corso e lo stesso Ateneo.

ESITI OCCUPAZIONALI 

I dati si concentrano sull’analisi delle performance di laureate e laureati di primo e di secondo livello usciti nel 2024 e intervistati a un anno dal titolo e su quelle di laureate e laureati di secondo livello usciti nel 2020 e intervistati dopo cinque anni.

Per quanto riguarda laureate e laureati triennali, il Report dice che a un anno dalla laurea il tasso di occupazione è dell’81,7%, superiore alla media nazionale e regionale (81,2%) e in netta crescita rispetto al Report 2025 (76,4%) 

La retribuzione è in media di 1.529 euro mensili netti

In materia di efficacia del titolo (che combina la richiesta della laurea per l’esercizio del lavoro svolto e l’utilizzo, nel lavoro, delle competenze apprese all’università) il 61,9% di occupate e occupati considera il titolo molto efficace o efficace per il lavoro svolto. Più nel dettaglio, il 54,9% dichiara di utilizzare in misura elevata, nel proprio lavoro, le competenze acquisite all’università.

Per quanto riguarda laureate e laureati di secondo livello del 2024 intervistati a un anno dal conseguimento del titolo, il tasso di occupazione è dell’86,1% (85,4% per le lauree magistrali biennali e 89,4% tra le magistrali a ciclo unico), oltre cinque punti in più della media nazionale (80,8%) e oltre un punto e mezzo in più di quella regionale (84,5%). Anche in questo caso si registra una netta crescita rispetto al Report 2025 (82,3%).
La retribuzione è in media di 1.580 euro mensili netti (1.514 euro per le lauree magistrali biennali e 1.864 euro per le magistrali a ciclo unico). 

Il 69,4% di occupate e occupati ritiene la laurea conseguita molto efficace o efficace per il lavoro che sta svolgendo (il 64,1% per le lauree magistrali biennali e il 91,6% per le magistrali a ciclo unico); inoltre, il 62,3% dichiara di utilizzare in misura elevata, nel proprio lavoro, le competenze acquisite durante il percorso di studi (57,9% tra i magistrali biennali e 80,8% tra i magistrali a ciclo unico).

Per quanto riguarda laureate e laureati di secondo livello del 2020 intervistati a cinque anni dal conseguimento del titolo, il tasso di occupazione è del 96,8% (96,5% per le lauree magistrali biennali e 97,9% per le magistrali a ciclo unico), quasi due punti e mezzo in più della media nazionale (94,4%) e oltre un punto e mezzo in più di quella regionale (95,1%). Anche in questo caso si registra una netta crescita rispetto al Report 2025 (91,2%).

Le retribuzioni arrivano in media a 1.902 euro mensili netti (1.836 per le lauree magistrali biennali e 2.086 per le magistrali a ciclo unico). Il 75,6% delle occupate e degli occupati ritiene la laurea conseguita molto efficace o efficace per il lavoro svolto (è il 70% per le lauree magistrali biennali e il 91% per le magistrali a ciclo unico); il 65,6% dichiara di utilizzare in misura elevata, nel proprio lavoro, le competenze acquisite all’università (60,8% per le lauree magistrali biennali e 79,1% per le magistrali a ciclo unico). 

I Report 2026 completi sul sito AlmaLaurea

Modificato il